Vaccinazione anti SARS-CoV-2-Estensione fascia d'età

Aggiornamento indicazioni operative-Trasmissione circolare

martedì 12 luglio 2022

(estratto) in allegato il testo completo

1. Categorie target
La somministrazione di una seconda dose di richiamo (second booster), con vaccino a mRNA è raccomandata:
a) a tutte le persone di età 60 anni, nei dosaggi autorizzati per la dose booster (30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty; 50
mcg in 0,25 mL per Spikevax);

b) alle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti (tabella allegato 2 della
circolare Ministero Salute) 12 anni, con vaccino a mRNA ai dosaggi autorizzati per la dose booster e per età
(dai 12 ai 17 anni con il solo vaccino Comirnaty al dosaggio di 30 mcg in 0,3 mL, a partire dai 18 anni con vaccino a
mRNA, al dosaggio di 30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty e di 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax).

Per tutti i soggetti, la somministrazione può avvenire a condizione che sia trascorso un intervallo minimo di almeno
120 giorni dalla prima dose di richiamo o dall'ultima infezione successiva al richiamo (data del test diagnostico
positivo).

Come specificato anche nella nuova circolare ministeriale qui trasmessa in allegato e come peraltro già indicato da
questo Dipartimento con le note sopra richiamate, si ribadisce che la priorità assoluta delle attività vaccinale è quella
di mettere in massima protezione tutti i soggetti che non hanno ancora ricevuto né il ciclo di vaccinazione primaria,
né la prima dose di richiamo (booster) e per i quali la stessa è già stata raccomandata.

2. Organizzazione offerta vaccinale
I Direttori Generali in indirizzo e i Coordinatori delle Reti di patologia e delle Malattie rare, assicurano l’immediato
potenziamento dell’offerta a livello territoriale al fine di conseguire la massima copertura vaccinale per le categorie
target sopra indicate.

A tal fine, l’organizzazione dell’offerta di vaccino anti SARS-CoV-2/COVID-19 è coordinata, su base territoriale, dai
Direttori Sanitari e dai Direttori dei SISP dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali e deve essere
assicurata da tutte le articolazioni delle Aziende Sanitarie Locali, delle Aziende Ospedaliero-Universitarie, degli
I.R.C.C.S. pubblici, degli I.R.C.C.S./E.E. privati, dagli istituti di ricovero privati accreditati, dalle strutture residenziali e
dai Nodi/Centri specialistici delle Reti di Patologia e della Rete Malattie Rare della Puglia in favore delle diverse
categorie target.

L’obiettivo di copertura vaccinale deve essere garantito mediante:
a) idonea organizzazione e distribuzione territoriale dei Punti Vaccinali di Popolazione, dei Punti Vaccinali Territoriali
e dei Punti Vaccinali Ospedalieri;
b) accesso senza prenotazione, presso i PVP, i PVT e i PVO e organizzazione di “open day” per specifiche fasce d’età;
c) accesso con prenotazione, presso i Punti Vaccinali con tale tipologia di accesso;
d) il coinvolgimento, da parte dei Dipartimenti di Prevenzione/SISP ASL, delle Direzioni Sanitarie delle RSA, RSSA
perché sia assicurata la vaccinazione dei soggetti ivi ospitati;
e) l’impegno dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, sulla base di quanto concordato nelle
sedute dei rispettivi CPR, per la vaccinazione degli assistiti appartenenti alle categorie target e, in specie, i soggetti
con elevata fragilità e i soggetti in assistenza domiciliare;
f) il coinvolgimento massivo della rete delle Farmacie pubbliche e private convenzionate, sulla base di quanto
previsto dall’art. 12 del decreto-legge 24.12.2021, n.221 convertito, con modificazioni, dalla legge 18.02.2022, n.11,
nonché dalla deliberazione della Giunta Regionale 29.07.2021, n.1290 e dall’Atto Dirigenziale 6.8.2021, n.167, in
favore delle persone over 60 non in condizione di elevata fragilità;
g) il rafforzamento del sistema di “chiamata attiva” dei singoli cittadini interessati alla somministrazione, da parte dei
Centri/Nodi specialistici delle Reti di Patologia e della Rete Malattie Rare per i soggetti in carico alle rispettive
Strutture nonché da parte dei SISP/Dipartimenti di Prevenzione per la popolazione generale.

3. Logistica vaccini
Tenuto conto che il numero di dosi di vaccino attualmente disponibili presso le sedi delle farmacie sedi Hub sono
ampiamente sufficienti per la copertura delle categorie target, i Direttori Sanitari e i Direttori dei Dipartimenti di
Prevenzione/SISP organizzano con il supporto della Sezione Protezione Civile della Puglia le attività logistiche per
assicurare la fornitura delle dosi necessarie a tutti i Punti vaccinali ivi comprese le farmacie, i MMG/PLS, le RSA/RSSA.

La Sezione Protezione Civile della Puglia impiega tutte le risorse professionali necessarie per assicurare il monitoraggio
delle dosi di vaccino anti SARS-CoV-2 disponibili presso le farmacie sedi Hub.

Le Aziende Sanitarie provvedono alla gestione logistica dei vaccini secondo le modalità organizzative già in essere, al
fine di assicurare la gestione delle richieste di vaccino e la distribuzione delle dosi in favore di tutti i soggetti coinvolti e
di tutti punti vaccinali attivi.

A tal fine, si conferma l’obbligo di utilizzo della piattaforma VaLoRe, a suo tempo acquisita e messa a disposizione dalla
Sezione Protezione Civile, al fine della gestione logistica dei vaccini, secondo le indicazioni operative impartite.

Per le attività di gestione logistica dei vaccini e loro preparazione e distribuzione, i Direttori Generali ASL/AOU/IRCCS
pubblici utilizzano tutti gli istituti contrattuali per assicurare la massima operatività delle Farmacie sedi Hub nonché ogni
possibile potenziamento organico delle stesse.

7. Soggetti con pregressa infezione da Covid-19
Secondo le indicazioni di AIFA per le persone che hanno avuto il Covid (con o senza sintomi) si devono osservare le
seguenti indicazioni:

a) per le persone che devono ancora iniziare il ciclo vaccinale primario possono essere vaccinate con un’unica dose
di vaccino non prima dei 3 mesi dalla positività, ma preferenzialmente entro 6 mesi e comunque entro 12 mesi dalla
guarigione;

b) per le persone in condizione di immunodeficienza primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici, in caso di
pregressa infezione da Covid, resta valida la raccomandazione di proseguire con la schedula vaccinale completa
prevista;

c) per le persone che hanno contratto il Covid dopo la prima dose di vaccino con schedula vaccinale a due dosi, si
seguono le seguenti indicazioni:

in caso di infezione confermata, entro il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di
vaccino, è indicato il completamento della schedula vaccinale con una seconda dose da effettuare entro 6
mesi (180 giorni) dalla documentata infezione (data del primo test molecolare positivo).

Trascorso successivamente un intervallo minimo di almeno 5 mesi (150 giorni) dal ciclo vaccinale così
completato è quindi indicata la somministrazione di una dose di richiamo (booster) ai dosaggi autorizzati per la
stessa;

in caso di infezione confermata, oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di
vaccino, la schedula vaccinale è da intendersi completata in quanto l’infezione stessa è da considerarsi
equivalente alla somministrazione della seconda dose; l’eventuale somministrazione di una seconda dose non
è comunque controindicata;

d) per le persone che hanno contratto il Covid dopo un ciclo primario completo è indicata la somministrazione di
una dose di richiamo (booster) purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 4 mesi (120 giorni).

Si pone in evidenza che, in ragione dell’utilizzo improprio di test antigenici rapidi per SARS-CoV-2 autosomministrati con
conseguente mancata registrazione della positività e della guarigione nel sistema informativo regionale “IRIS”, la
posizione dei soggetti eleggibili alla somministrazione della prima o della seconda dose booster deve essere
attentamente valutata da parte dei medici vaccinatori mediante idoneo approfondimento anamnestico con i soggetti
da sottoporre a vaccinazione acquisendo, ove ritenuto opportuno, anche l’autodichiarazione circa l’assenza di pregresse
infezioni da Covid-19 e di conseguente guarigione in un periodo non inferiore a 120 giorni dalla data prevista per la
somministrazione della dose di vaccino.

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