Prescrizione eparine a basso peso molecolare in pazienti allettati.

Risposta a quesito del dott. VIncenzo Ferrari (Lecce)

giovedì 06 giugno 2013

Oggetto: prescrizione eparine a basso peso molecolare in pazienti allettati.

Prot. 7778 del 4/6/2013

Si fa riferimento alla mail pervenuta il giorno 03 maggio 2013 per precisare quanto segue.
La prescrizione delle eparine a basso peso molecolare nella profilassi TEV in pazienti non chirurgici allettati a rischio deve essere effettuata secondo le indicazioni previste nella DGR n, 309/2010 e smi che prevedono l'uso dell'Enoxaparina da 4000UI/die per almeno 6 giorni e continuato fino alla deambulazione o fino a quando persiste il rischio tromboembolico e, comunque, secondo le indicazioni previste in scheda tecnica o di Fondaparinux 2,5 mg/die per un periodo di 6-14 giorni.
Cordialmente,

Dott.sa Maria Cristina Carbonara (Responsabile P.O.)
Dott.sa Mariangela Lomastro (Dirigente Ufficio)


Quesito del dott. Vincenzo Ferrari (Lecce)

QUESITO ALL'ASSESSORATO ALLA SANITA' DELLA REGIONE PUGLIA

Alla luce di quanto enunciato nell'allegato "A" del DGR Puglia 1203/2010 pubblicato sul BUR n.99 del 04/06/2010:

" ............Per fornire uno strumento agile di consultazione che assista il medico prescrittore......e che lo aiuti nella scelta 
della molecola, dei dosaggi e della durata del trattamento più appropriati, abbiamo sintetizzato nelle tavole seguenti:
1. le condizioni, sia chirurgiche che internistiche........; 2. indicazioni, dose e durata delle diverse EBPM e di FPX nella profilassi del TEV; 3. indicazioni, dose e durata delle diverse EBPM e di FPX nel trattamento del TEV "
ed in riferimento a quanto previsto dall'allegato 2 (profilassi TEV) del medesimo DGR Puglia 1203/2010 in merito alla prescrizione di EBPM nella profilassi del TEV in pazienti di pertinenza medica allettati a rischio TVP, si chiede cortesemente di voler specificare nelle dovute forme,con precisione e con chiarezza, se vi siano, ed eventualmente quali, tempi massimi di durata del trattamento con EBPM e FPX (così come riportato al punto 2 dell'allegato "A") oppure se, persistendo anche per mesi la condizione clinica di rischio che ha portato alla prescrizione della terapia con EBPM o FPX, la suddetta terapia possa essere protratta per tutto il tempo dell'allettamento e/o della persistenza del rischio.
Quanto sopra viene richiesto, prioritariamente, a tutela della salute dei nostri pazienti ed inoltre a tutela dei MMG per ogni eventuale addebito e/o contestazione riveniente dalla " interpretazione " di un dettato che, di fatto, non specifica quanto sopra esposto ed in esso enunciato.
In attesa di un cortese riscontro porgo distinti saluti.

                                                                                      Dott.Vincenzo Ferrari
                                                                       (Vice Segretario Vicario FIMMG Lecce)


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