Assemblea pubblica regionale del 14 febbraio 2026

Il documento congiunto del tavolo permanente delle OO.SS. della medicina territoriale Pugliese

sabato 14 febbraio 2026


DOCUMENTO CONGIUNTO DEL TAVOLO PERMANENTE DELLE OO.SS. DELLA MEDICINA TERRITORIALE PUGLIESE

Le Organizzazioni Sindacali FIMMG PUGLIA, SNAMI PUGLIA, SMI PUGLIA, FMT PUGLIA, FIMP PUGLIA, CIPE PUGLIA, SIMPEF PUGLIA, SUMAI PUGLIA, CISL MEDICI PUGLIA, rappresentative della Medicina Generale, della Pediatria di Libera Scelta e della Specialistica Ambulatoriale Territoriale, riunite nel Tavolo Permanente unitario costituito nelle scorse settimane, rendono noto che il presente documento scaturisce dai lavori dell’Assemblea Pubblica tenutasi a Bari, presso l’Hotel Majesty, il 14 febbraio, alla quale hanno partecipato, oltre ai Segretari Regionali e Provinciali delle sigle aderenti, il Segretario Nazionale FIMMG, dott. Silvestro Scotti, il Segretario Nazionale SMI, dott.ssa Pina Onotri, il dott. Antonio D’Avino, Presidente Nazionale FIMP rappresentato da Vice Presidente Nazionale dott. Luigi Nigri, il Segretario Nazionale SUMAI Dott. Antonio Magi è rappresentato dal Segretario Regionale SUMAI Dott. Giuseppe Pantaleo Spirto.

L’Assemblea ha rappresentato un momento di confronto ampio e partecipato sulla fase di profonda trasformazione della sanità territoriale pugliese e ha ribadito la necessità di ristabilire un metodo di relazione istituzionale fondato su rispetto, condivisione e coerenza con gli accordi sottoscritti.

In tale contesto, le OO.SS. esprimono un giudizio positivo rispetto alle interlocuzioni avute con l’Assessore alla Sanità, dott. Pentassuglia, che ha dimostrato la volontà di ristabilire una governance politica piena, non solo nella relazione con le OO.SS., ma anche nella definizione delle strategie di politica sanitaria regionale.

Riteniamo che il metodo del confronto diretto, della chiarezza istituzionale e del coinvolgimento delle rappresentanze professionali costituisca il presupposto indispensabile per garantire stabilità al sistema e per accompagnare la fase complessa di riorganizzazione della sanità territoriale pugliese.

Permangono tuttavia le criticità già evidenziate nelle dichiarazioni a verbale delle singole aree, che richiedono ora un cambio di passo concreto, fondato su atti coerenti e su tempi certi.

Le OO.SS. ribadiscono la propria piena disponibilità al confronto e alla collaborazione, nella consapevolezza della fase delicata che il Servizio Sanitario Regionale attraversa. Tale disponibilità deve però partire da un presupposto chiaro e non negoziabile: il rispetto delle “conquiste” sindacali formalizzate negli accordi sottoscritti, nazionali e regionali, e la garanzia del loro finanziamento coerente con gli impegni assunti, quale condizione di credibilità istituzionale e di stabilità del sistema.

PRIORITÀ PROGRAMMATICHE

1. Riorganizzazione del 118 ed Emergenza-Urgenza

  • È necessario assumere un impegno preciso, anche sotto il profilo temporale, per la riorganizzazione della rete dell’emergenza-urgenza regionale.

Tale percorso deve presupporre la definizione di un nuovo Accordo regionale per i colleghi del 118, capace di:

  • valorizzare professionalmente chi oggi opera nel sistema dell’emergenza;

  • attrarre nuove risorse umane;

  • garantire condizioni di lavoro stabili e dignitose;

  • assicurare una rete dell’emergenza-urgenza adeguata ai bisogni della popolazione pugliese.

Senza un intervento strutturale su questo fronte, il sistema rischia un progressivo indebolimento, con ripercussioni dirette sulla sicurezza dei cittadini.

2. Ruolo Unico della Medicina Generale

Occorre finalizzare al più presto l’Accordo Regionale sul Ruolo Unico della Medicina Generale, quale strumento strategico per:

  • superare definitivamente il vecchio modello della Continuità Assistenziale;

  • valorizzare una nuova capacità assistenziale della Medicina Generale;

  • rendere coerente l’organizzazione territoriale con gli obiettivi assistenziali del progetto “Case di Comunità”.

Il Ruolo Unico non può essere un mero adempimento formale, ma deve diventare il pilastro di una medicina territoriale moderna, integrata e realmente capace di presa in carico.

3. Valorizzazione della medicina specialistica convenzionata interna territoriale.

- Definizione degli Accordi Attuativi Aziendali laddove ancora non sottoscritti;

- messa a terra e rendere operativi gli Accordi Attuativi Aziendali nelle AASSLL dove sono stati sottoscritti;

- coinvolgere attivamente tutti gli Specialisti Ambulatoriali Convenzionati Interni di tutte le branche della specialistica ambulatoriale nell’abbattimento delle liste di attesa allo scopo di migliorare la qualità dell’assistenza specialistica distrettuale, nei presidi territoriali e a domicilio del paziente (casa come luogo di cura);

- utilizzare l’istituto delle prestazioni aggiuntive ex art. 27 AIR DGR 1618/2022 garantendo la stessa remunerazione dei dirigenti medici;

- potenziamento e aumento del monte ore storico della medicina specialistica convenzionata interna ai sensi della DGR Puglia n. 1 del 09.01.2026 e del D.L. 07.06.2024 n. 73 conv. nella L. 29.07.2024 n. 107.

-prevedere un giusta indennità penitenziaria e tutela legale agli specialisti ambulatoriali interni che lavorano in condizioni di grave disagio e rischio nelle carceri pugliesi.

4. Partecipazione ai processi di innovazione e digitalizzazione

Le OO.SS. rivendicano la partecipazione attiva e la piena condivisione preventiva rispetto agli sviluppi dei processi informatici che condizionano quotidianamente il lavoro dei medici nel garantire assistenza ai cittadini pugliesi.

L’innovazione tecnologica rappresenta un’opportunità solo se costruita con il coinvolgimento di chi opera sul campo.

Processi informatici, che impattano sulle attività di diagnosi e cura, non condivisi, non coerenti con l’organizzazione reale dell’assistenza e non aderenti ai bisogni concreti di salute che emergono nella vita quotidiana dei cittadini, rischiano di determinare ripercussioni negative sulla qualità dell’assistenza e della cura, inefficienze operative eaggravi burocratici.

La digitalizzazione deve essere un fattore di semplificazione e di supporto clinico-organizzativo, non un elemento di ulteriore criticità per i professionisti e per i pazienti.

5. Attuazione coerente degli Accordi vigenti

È indispensabile garantire:

  • piena applicazione degli ACN e degli AIR vigenti;

  • definizione degli Accordi Attuativi Aziendali;

  • coerenza tra programmazione regionale e strumenti contrattuali sottoscritti.

Il rispetto degli accordi rappresenta il fondamento delle corrette relazioni sindacali e della credibilit

Le OO.SS. riaffermano il proprio orgoglio professionale e il proprio senso di appartenenza al Servizio Sanitario della Puglia, consapevoli della fiducia che quotidianamente i cittadini ripongono nei medici del territorio.

La volontà di confronto espressa dall’Assessore costituisce un segnale positivo. Ora è necessario tradurla in atti concreti, tempi definiti e scelte coerenti, affinché la riorganizzazione della sanità territoriale pugliese sia realmente condivisa e orientata alla tutela dei cittadini e alla valorizzazione delle professionalità che ogni giorno ne garantiscono la tenuta.

Le OO.SS. ribadiscono che la mobilitazione unitaria delle sigle aderenti prosegue con determinazione, quale strumento di tutela delle categorie rappresentate e della qualità del Servizio Sanitario Regionale.

Contestualmente, si avvia il percorso organizzativo per una grande manifestazione pubblica regionale, demandando al Tavolo Permanente delle OO.SS. aderenti la definizione della data da programmare non oltre la fine del mese di maggio, finalizzata a riaffermare con forza le priorità indicate e a richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla necessità di scelte concrete, coerenti e tempestive per la sanità territoriale pugliese.

Si esprime inoltre la volontà di coinvolgere le associazioni dei malati e del volontariato in un percorso condiviso, finalizzato a costruire sempre più una sanità pugliese vicina alle esigenze dei cittadini, promuovendo il coinvolgimento attivo della comunità pugliese per un Servizio Sanitario Regionale maggiormente attento alle reali necessità del territorio.

Il confronto resta aperto e praticabile, ma deve tradursi in atti conseguenti e verificabili.