Fimmg Puglia: chiediamo alla Regione Puglia di bocciare la bozza Schillaci
De Maria: “La Regione difenda la medicina territoriale pugliese”.
giovedì 21 maggio 2026
Bari, 21 Maggio 2026. "Chiediamo alla Regione Puglia di intervenire in Commissione salute e in Conferenza delle Regioni affinché venga ritirata definitivamente la bozza di decreto Schillaci sulla medicina generale e sia riavviata al più presto la contrattazione nazionale con i sindacati" - è la richiesta espressa da Fimmg Puglia per voce del segretario regionale Antonio De Maria, che condivide la necessità di investire sul personale, rafforzando la medicina territoriale, sostenuta dal segretario regionale PD Domenico De Santis e dal capogruppo Stefano Minerva.
"La vera riforma è quella già avviata in Puglia all'indomani del Covid e che ha portato la Regione a sottoscrivere un contratto già in grado di garantire la presenza dei medici di medicina generale nelle case di comunità. - continua De Maria - Oggi quell'accordo è ostacolato dalla burocrazia e dalla proposta della tecnostruttura regionale, che mettono a repentaglio gli impegni assunti dal Governo regionale.
“I medici di famiglia pugliesi si aspettano risposte precise da parte del Governo regionale, sia in seno alla Conferenza delle Regioni con la bocciatura di un decreto farsa, sia a livello della Regione Puglia con l'individuazione di un nuovo modello di contrattazione. È necessario recuperare il tempo perduto nell’attuazione dell’AIR e rimediare alle decisioni, circolari e disposizioni adottate unilateralmente dalla tecnostruttura regionale nel recente passato, spesso in modo improvviso e senza adeguato confronto.” - spiega De Maria.
La Fimmg Puglia sarà presente a Roma il 13 giugno per manifestare il proprio sdegno e riaffermare l'orgoglio di una categoria che rivendica un ruolo fondamentale all’interno del servizio sanitario pubblico, a tutela dei pazienti.
“Respingiamo con fermezza il metodo adottato dal Governo nel varare un decreto senza il coinvolgimento dei medici, autentici protagonisti della tutela della salute dei cittadini. Analogamente, non condividiamo i contenuti di una presunta riforma che rischia di vanificare anni di lavoro svolto su impulso delle Regioni per affermare il ruolo centrale dei medici di medicina generale all'interno delle Case della Comunità. Abbiamo apprezzato le posizioni assunte nella nostra Regione dal PD, ma ci aspettiamo che esse diventino la posizione di tutte le forze politiche e soprattutto del Governo Regionale.” - conclude De Maria.
