Polignano: Punto di primo intervento allarme rientrato: si va avanti

La Asl: «La rete emergenza non è stata ancora definita»

sabato 15 aprile 2017

La Gazzetta di Bari
Allarme rientrato. Il punto di primo intervento di Polignano non chiuderà i battenti e, almeno per il momento, non verrà riconvertito in Ppit (Punto di primo intervento territoriale) gestito dal 118. Le chiusure delle postazioni sottoutilizzate (previste con decreto del Ministero della salute numero 70 del 2016) che garantiscono un numero di prestazioni considerato insufficiente (sotto le 6mila), sono state bloccate dalla Regione, quindi nessuna riduzione di servizi sanitari è in vista per i cittadini di Polignano ed i suoi numerosi turisti. Lo assicura la direzione generale della Azienda sanitaria locale di Bari e lo conferma Giancarlo Ruscitti, direttore del Dipartimento delle politiche della salute della Regione, ribadendo che «la rete dell'emergenza non è stata del tutto definita motivo per cui il Ppit gestito dal 118 non potrà essere ancora operativo». La notizia della prevista conversione del Punto di primo intervento aveva scatenato le prime proteste in città. Un malcontento amplificato in questi giorni, anche perché la protesta cade in pieno periodo elettorale (a Polignano 1*11 giugno si voterà per il rinnovo del consiglio comunale). Per «impedire la chiusura del pronto soccorso-punto di primo intervento», alcuni cittadini hanno organizzato due «Firma day», una petizione popolare che punta a raccogliere il numero più alto di firme da inviare, insieme ad un documento, alle autorità politiche e istituzionali affinchè venga scongiurata a Polignano la conversione del Ppit (Punto di primo intervento territoriale) in postazione di 118 medica-lizzata e vengano ridotti i servizi sanitari. La raccolta si svolgerà in piazza Aldo Moro nei prossimi fine settimana post pasquali: il 22 e 23 e il 29 e 30 aprile. Ha assunto iniziative anche l'ammini- strazione comunale, con il sindaco Domenico Vitto (Pd) che, in costante contatto col direttore generale della Asl Ba Vito Montanaro e il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha ricevuto ampie rassicurazioni sulla conferma degli attuali servizi in una città che negli ultimi anni sta conoscendo un autentico boom di presenze turistiche e chiede alla Regione la presenza di un adeguato ed efficiente servizio di emergenza-urgenza, possibilmente esteso anche alle ore notturne (servizio, questo, interrotto nel 2011). Quello di Polignano, ricordiamo, è uno dei 24 Ppit pugliesi che non superano la cifra dei 6mila accessi. Gran parte si trovano nel Barese: è il caso dei presìdi di Conversano, Casamassima, Bitonto, Mola di Bari e Gioia del Colle, Locorotondo, Alberobello, Minervino Murge. Queste strutture avrebbero dovuto essere riconvertite entro il 2017.

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