Bari, consulenze d'oro agli avvocati Licenziato il n. 1 di Sanitaservice

La Asl: spese per 280mila euro, le carte in Procura Sanitaservice

giovedì 04 gennaio 2018

La Gazzetta del Mezzogiorno

 Il dg Montanaro manda le carte in Procura e alla Corte dei conti Accertamenti in corso " BARI. Una spesa di 280mila euro per consulenze legali, due delle quali ritenute inutili, ne hanno causato il licenziamento in tronco con l'accusa di non aver rispettato le procedure di evidenza pubblica. Ma su Pietro D'Amico, ormai ex amministratore della Sanitaservice di Bari (la società che per conto della Asl si occupa di ausiliariato, pulizie, facchinaggio e portierato) sono in corso verifiche che stanno facendo emergere altre situazioni critiche: una delibera con cui - all'insaputa dell'azienda sanitaria - il manager si sarebbe aumentato lo stipendio, e il tentativo di assegnare a un consorzio di Noci, riconducibile a un parlamentare, attività di formazione del personale per oltre 700mila euro. Per il momento il direttore generale della Asl, Vito Montanaro, dopo la pubblicazione su un sito del verbale di assemblea con il licenziamento di ha mandato le carte alla Procura di Bari e aUa Corte dei conti. E si prepara a inviare altra documentazione, se quanto finora riscontrato si rivelerà in contrasto con le norme sugli affidamenti. Tutto nasce, come detto, da due consulenze legali (denunciate da un sindacato) che lo stesso amministratore mesi fa aveva negato per iscritto, salvo poi farle emergere in sede di predisposizione del budget per il 2018. Si tratta di un contratto da 4mila euro lordi al mese all'avvocato barese Alessandro leva per «consulenza legale in materia di diritto civile - diritto del lavoro - diritto sindacale- diritto amministrativo - redazioni di pareri e relazioni con presenza di almeno tre giorni a settimana in società» e di uno da circa mille euro al mese lordi all'avvocato barese Cosimo Castellaneta per «consulenza legale in materia di diritto penale - con riferimento a contenziosi del lavoro - sindacale amministrativo - redazioni di pareri, evasione di corrispondenza avente particolare rilievo e contenuto». I contratti triennali, peraltro, supererebbero pure la durata del mandato di D'Amico: in un caso, peraltro, la Asl ha riscontrato che il consulente (con cui in passato era stata firmata una transazione) era costituito come difensore di una parte privata avversaria dell'azienda sanitaria. D'Amico era stato nominato a maggio 2016 dopo una procedura di selezione pubblica con tre finalisti, per un compenso lordo di 80mila euro l'anno per tre anni: un passato da dirigente in aziende private, per il primo anno di attività in Sanitaservice è stato ritenuto un buon amministratore. NeU'assemblea svolta a fine 2017, la Asl gli ha contestato l'inutilità delle due consulenze e la mancata selezione pubblica (per lo stesso identico motivo la Corte dei conti ha recentemente condannato l'ex direttore generale dell'Arif, Giuseppe Taurino): di fronte alle mancate giustificazioni, ha ritenuto il venir meno del rapporto di fiducia affidando la società al sindaco Maddalena Pisani. Negli ultimi dieci giorni le verifiche sono andate avanti. E dall'audit disposto dal dg Montanaro è emerso, ad esempio, che D'Amico si era disposto autonomamente un incremento di stipendio di 17mila euro in parallelo a quello del dg: il 70 % dei 139mila euro percepiti dal direttore generale, ovvero 97mila euro lordi l'anno. Una decisione che non gli spettava, essendo di competenza deU'assemblea dei soci e dunque deUa stessa Asl. Ma nel mirino è finito pure un bando, pubblicato a luglio e aperto dieci giorni, per affidare la redazione dei progetti da presentare alla Regione nell'ambito dell'avviso pubblico 4/2016, quello che finanzia la formazione del personale finalizzata alla progressione di carriera. Alla selezione ha partecipato un solo concorrente, il consorzio Consulting di Noci: la Asl ha riscon- trato che la procedura, per come era stata impostata, prevedeva l'affidamento diretto al vincitore anche deUe successive attività di formazione per 800 dipendenti, per un valore di circa 700mila euro. Il consorzio Consulting di Noci (per pura coincidenza, la stessa città di D'Amico) fa capo aU'ex sindaco Piero Liuzzi, oggi senatore, eletto con Forza Italia e passato con Direzione Italia. «Non so nulla di questa storia -dice Liuzzi - da quando sono sta- to eletto al Senato mantengo la rappresentanza del Consorzio ma ad occuparsene è il direttore generale». L'operazione, comunque, non è andata in porto perché la candidatura della Sanitaservice all'avviso pubblico è stata rigettata dalla Regione: dovrà essere ripresentata, stavolta dopo un bando più chiaro. Oggi intanto la Asl dovrebbe pubblicare l'avviso pubblico per la nomina del nuovo amministratore di Sanitaservice. 

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