Sanità territoriale, fronte comune dei sindacati pugliesi: “Basta rinvii e atti unilaterali. Il 26 ottobre servono risposte concrete dalla Regione”
Allarme per il rinnovo dell'AIR, i 118, le zone carenti e la continuità assistenziale
martedì 20 ottobre 2026
Medicina generale, pediatria di libera scelta, medici specialisti convenzionati per le branche a visita e laboratori accreditati chiedono un incontro al Presidente della Regione. Allarme per il rinnovo dell'AIR, i 118, le zone carenti e la continuità assistenziale.
Bari, 20 ottobre 2026. Un fronte trasversale della sanità territoriale pugliese ha deciso di serrare i ranghi. Le organizzazioni sindacali della medicina generale, della pediatria di libera scelta, dei medici specialisti convenzionati per le branche a visita e dei laboratori di analisi accreditati si sono incontrate per condividere un disagio comune. Segnalano ritardi nella programmazione sanitaria regionale che stanno mettendo in discussione l'assistenza ai cittadini e la tenuta dei servizi sul territorio.
In vista dell'incontro del 26 ottobre, i sindacati si aspettano dalla Regione risposte concrete e impegni definitivi su questioni che da troppo tempo vengono rinviate. Chiedono inoltre un incontro al Presidente della Regione Puglia, per ottenere impegni precisi. Resta ferma la possibilità di ritrovarsi per definire ulteriori iniziative, qualora le risposte non arrivassero.
Il nodo dell'Accordo Integrativo Regionale. Per la medicina generale la questione più urgente è la certezza sul proprio livello assistenziale e sugli impegni presi in materia di personale, alla vigilia della scadenza del finanziamento dell'AIR, fissata al 31 dicembre 2026. La percezione diffusa è che il rifinanziamento non sia garantito. Questo mette a rischio l'assistenza ai cittadini e la possibilità per i medici di lavorare con serenità.
A rischio c'è anche il livello occupazionale oggi garantito dalla medicina generale: circa 2.000 collaboratori di studio e 700-800 infermieri che collaborano con i medici di famiglia. L'incertezza sull'AIR si riflette inoltre sulle risorse economiche destinate ai medici, oltre che a collaboratori e infermieri.
"Esprimiamo, a nome di tutte le organizzazioni sindacali della medicina generale e del territorio, forte preoccupazione per l'assenza di una reale programmazione sanitaria da parte della Regione Puglia", dichiara Antonio De Maria, che parla a nome dell’Intersindacale. "Senza il rinnovo dell'Accordo Integrativo Regionale, in scadenza il 31 dicembre 2026, oltre 2700 tra collaboratori di studio e infermieri rischiano il licenziamento. A pagarne il prezzo saranno i cittadini, che perderanno il personale di front office e l'assistenza infermieristica negli studi dei medici di famiglia".
Preoccupa inoltre la mancata definizione dell'accordo per i medici ad attività oraria. Questo sta portando la continuità assistenziale al collasso, con la chiusura di sedi, e impedisce di attivare nelle Case di Comunità ambulatori dedicati alle patologie croniche.
Altrettanto grave è quanto accaduto per il 118: l'accordo sull'emergenza territoriale è stato stravolto da una delibera regionale. Il risultato sarà la fuga dei pochi medici rimasti, con gravi conseguenze per la sicurezza dei cittadini e per la tenuta dell'intero sistema di emergenza-urgenza.
Un segnale evidente delle criticità di programmazione è la mancata pubblicazione delle zone carenti, che sarebbe dovuta avvenire già a giugno, per evitare ciò che sta accadendo ora, ovvero che migliaia di cittadini pugliesi restano senza medico di famiglia. Il dubbio è che dietro tutto questo ci sia soltanto una logica di risparmio.
"L'incontro del 26 Ottobre è l'ultima occasione. Dalla Regione pretendiamo risposte concrete e impegni precisi su ciascuno di questi punti." - conclude De Maria - "Servono decisioni condivise. Ora è il momento in cui alla sanità pugliese serve una programmazione seria ed efficace, per rilanciare il territorio, prima interfaccia dei bisogni dei cittadini."
CIPe - Confederazione Italiana Pediatri
CONFSALUTE sez. Laboratori Analisi
FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale
FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri
FMT - Federazione Medici territoriali
SBV - Sindacato Branca a Visita
SIMPEF - Sindacato Medici Pediatri di Famiglia
SMI - Sindacato Medici Italiani
SNAMI - Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani
