Il cordoglio di tutta la FIMMG Bari alla famiglia della collega assassinata

Comunicato Stampa

mercoledì 04 settembre 2013

La FIMMG Bari partecipa al dolore della famiglia della collega Paola Labriola barbaramente assassinata mentre svolgeva la sua professione ed esprime la propria solidarietà a tutti i colleghi vittime di episodi di violenze che in questi anni si sono verificati sempre più numerosi.

E’ la medicina del territorio che detiene il triste primato in questo campo.

Nel 1999 sempre in Puglia a Gagliano del Capo la dott.ssa Maria Monteduro fu brutalmente assassinata nella sede di Guardia medica. Oggi è toccato ad un medico dei servizi di psichiatria territoriale.

Numerosissimi sono gli episodi di aggressione ai medici di Continuità Assistenziale che operano nelle sedi di guardia medica, moltissime delle quali sono inagibili. Tra gli ultimi episodi eclatanti, a gennaio 2012, c’è stata l’aggressione alla dott.ssa della Continuità Assistenziale presso la guardia medica di Modugno, salva per puro miracolo. Numerosissime anche le denunce dei colleghi che operano nei Pronto Soccorso e sulle ambulanze del 118, così come nei Servizi di igiene pubblica e quelli per il trattamento dei pazienti tossico dipendenti.

Ancora una volta chiediamo alle Autorità Pubbliche la tutela della professione medica attraverso idonei sistemi di sicurezza.

Crediamo sia fondamentale il coinvolgimento di tutte le organizzazioni che rappresentano gli operatori sanitari al fine di concordare soluzioni che riportino tranquillità e serenità tra gli operatori.

Bari, 4 settembre 2013

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