Vaccini
FIMMG e FIMP Puglia: "Dalla Regione un atteggiamento antisindacale incomprensibile. Tuteleremo in ogni sede le nostre prerogative"
venerdì 06 novembre 2026
Bari, 6 novembre 2026. FIMMG Puglia e FIMP Puglia esprimono forte preoccupazione e profondo dissenso rispetto alla DGR n. 1418/2026, con la quale la Regione Puglia ha disciplinato il nuovo assetto degli organismi regionali e aziendali chiamati a occuparsi delle attività di prevenzione vaccinale.
A destare particolare perplessità è l’esclusione delle organizzazioni sindacali della medicina generale e della pediatria di libera scelta, attraverso un’incompatibilità che appare ingiustificata, priva di una motivazione comprensibile e adottata senza un preventivo confronto con le rappresentanze sindacali.
Si tratta di una scelta che FIMMG e FIMP considerano tanto più incomprensibile alla luce del ruolo che la medicina generale e la pediatria di libera scelta hanno svolto e continuano a svolgere nella politica vaccinale regionale.
Se la Puglia può vantare livelli di adesione e di attività vaccinale tra i più significativi del Paese lo deve anche al lavoro quotidiano dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, non soltanto nella somministrazione dei vaccini, ma soprattutto nella promozione della prevenzione, nell’informazione dei cittadini, nell’educazione sanitaria e nella formazione dei professionisti.
Un contributo che è stato assicurato anche attraverso la partecipazione competente e responsabile di professionisti della medicina generale e della pediatria di libera scelta agli organismi tecnici che negli anni hanno contribuito alla definizione e all’attuazione delle strategie vaccinali regionali.
È quindi difficile comprendere come si possa oggi ritenere incompatibile proprio quella rappresentanza che, negli anni, ha contribuito in maniera determinante al raggiungimento degli obiettivi vaccinali della nostra Regione.
La questione, per FIMMG e FIMP, è il riconoscimento del ruolo delle rappresentanze sindacali e delle prerogative che la Costituzione e la legislazione riconoscono all’attività sindacale. L’articolo 15 dello Statuto dei lavoratori tutela infatti la libertà sindacale e sancisce la nullità degli atti diretti a discriminare il lavoratore in ragione della sua affiliazione o attività sindacale. Anche la giurisprudenza costituzionale e amministrativa ha più volte ribadito la necessità di evitare discriminazioni connesse all’esercizio dell’attività sindacale.
È ancora più difficile accettare questa impostazione considerando che questo Governo Regionale dovrebbe avere nel proprio DNA il valore della relazione con le organizzazioni sindacali, del confronto e della tutela delle prerogative della rappresentanza. Non si può chiedere alla medicina generale e alla pediatria di libera scelta di essere protagoniste delle campagne vaccinali e, contemporaneamente, considerare la loro rappresentanza sindacale come un elemento di incompatibilità.
La stessa DGR prevede, peraltro, il coinvolgimento di rappresentanti delle Aggregazioni Funzionali Territoriali della medicina generale e della pediatria di libera scelta nell’ambito dei Coordinamenti aziendali escludendo invece i referenti regionali delle cure primarie che sono di nomina regionale anche se indicati dalle organizzazioni sindacali.
Una previsione che non può però essere confusa con il riconoscimento del ruolo delle organizzazioni sindacali rappresentative della categoria.
Alla luce delle criticità evidenziate anche nel parere legale acquisito dalle organizzazioni, FIMMG Puglia e FIMP Puglia procederanno all’impugnazione della DGR n. 1418/2026 nelle sedi competenti, a tutela delle proprie prerogative sindacali e dei principi costituzionali posti a garanzia della libertà e dell’attività sindacale.
La nostra non è una battaglia contro la politica vaccinale della Regione. Al contrario, siamo pronti, come sempre, a collaborare per rafforzarla. Ma collaborazione e confronto non possono esistere se si esclude aprioristicamente la rappresentanza sindacale dei professionisti che quella politica vaccinale sono chiamati quotidianamente ad attuare.
FIMMG Puglia e FIMP Puglia chiedono quindi alla Giunta regionale di correggere una scelta che considerano incomprensibile e offensiva nei confronti della medicina generale e della pediatria di libera scelta e di riaprire immediatamente il confronto con le organizzazioni sindacali.
La Puglia ha costruito risultati importanti nella prevenzione vaccinale anche grazie alla medicina generale e alla pediatria di libera scelta. Non è escludendo la loro rappresentanza sindacale che si costruisce la sanità del futuro.
Antonio De Maria, Segretario FIMMG Puglia
Luigi Nigri, Segretario FIMP Puglia
