Intersindacale dei medici territoriali

Atti concreti e tempi certi per la riorganizzazione del sistema

sabato 14 febbraio 2026

Bari 14 febbraio 2026 - Apprezzamento per le recenti interlocuzioni con l'assessore alla Sanità Donato Pentassuglia, ma anche l’esigenza di un cambio di passo concreto, fondato su atti coerenti e tempi certi, a fronte delle criticità del SSR. È quanto è stato espresso oggi dalle principali organizzazioni sindacali della medicina territoriale pugliese – FIMMG, SNAMI, SMI, FMT, FIMP, CIPE, SIMPEF, SUMAI e CISL MEDICI – riunite a Bari nel Tavolo Permanente unitario alla presenza dei segretari regionali e nazionali delle sigle aderenti, tra cui il segretario nazionale FIMMG Silvestro Scotti, la segretaria nazionale SMI Pina Onotri e il vice presidente nazionale FIMP Luigi Nigri.

L'incontro ha rappresentato un momento di confronto ampio sulla profonda trasformazione in atto nella sanità territoriale regionale, ribadendo la necessità di ristabilire relazioni istituzionali fondate su rispetto, condivisione e coerenza con gli accordi sottoscritti.

LE PRIORITÀ PROGRAMMATICHE

Le organizzazioni sindacali individuano cinque assi strategici di intervento:

Riorganizzazione del 118 e dell'emergenza-urgenza, con la definizione di un nuovo accordo regionale capace di valorizzare i professionisti, attrarre nuove risorse umane e garantire condizioni di lavoro stabili, evitando un progressivo indebolimento del sistema con ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini.

Finalizzazione dell'Accordo Regionale sul Ruolo Unico della Medicina Generale, strumento strategico per superare il vecchio modello della Continuità Assistenziale e rendere coerente l'organizzazione territoriale con gli obiettivi delle Case di Comunità.

Valorizzazione della medicina specialistica convenzionata interna, attraverso la definizione e attuazione degli Accordi Attuativi Aziendali, il coinvolgimento attivo degli specialisti nell'abbattimento delle liste d'attesa, il potenziamento del monte ore e la previsione di un'indennità penitenziaria per chi opera nelle carceri pugliesi.

Partecipazione ai processi di innovazione e digitalizzazione, con il pieno coinvolgimento dei medici nello sviluppo di sistemi informatici che devono essere strumenti di semplificazione e supporto clinico, non ulteriori criticità burocratiche.

Attuazione coerente degli accordi vigenti, garantendo la piena applicazione degli Accordi Collettivi Nazionali e degli Accordi Integrativi Regionali, fondamento della credibilità istituzionale e delle corrette relazioni sindacali.

MOBILITAZIONE UNITARIA E MANIFESTAZIONE REGIONALE

Le organizzazioni sindacali ribadiscono che la mobilitazione unitaria prosegue con determinazione quale strumento di tutela delle categorie rappresentate e della qualità del Servizio Sanitario Regionale. È stato avviato il percorso organizzativo per una grande manifestazione pubblica regionale, la cui data sarà definita entro la fine di maggio, finalizzata a riaffermare le priorità indicate e a richiamare l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica. Le sigle sindacali esprimono inoltre la volontà di coinvolgere le associazioni dei malati e del volontariato in un percorso condiviso per costruire una sanità pugliese sempre più vicina alle esigenze dei cittadini.

Le OO.SS. riaffermano il proprio orgoglio professionale e il senso di appartenenza al Servizio Sanitario della Puglia nella consapevolezza della fiducia che quotidianamente i cittadini ripongono nei medici del territorio. Il confronto resta aperto, ma deve tradursi in atti conseguenti e verificabili. La disponibilità al dialogo è piena, ma non negoziabile è il rispetto delle conquiste sindacali formalizzate negli accordi e la garanzia del loro finanziamento coerente.

"Chi prova a ridurre questa vicenda a una 'tensione sindacale' mente sapendo di mentire. Qui è in discussione la qualità della democrazia nelle scelte che riguardano la salute, il lavoro, l'uso di miliardi di euro di risorse pubbliche. - è intervenuto Antonio De Maria, Coordinatore del Tavolo Intersindacale - "Questo non è governo pubblico, è gestione tecnocratica senza controllo sociale, perché il comportamento antisindacale danneggia direttamente il diritto alla salute."

"Costruire strutture senza personale, servizi senza chi li governa, modelli senza chi lavora è irresponsabilità politica, non efficienza. La sanità pubblica non si governa contro il lavoro, né senza il sindacato, né senza il rispetto. Senza rispetto non c'è riforma. Senza lavoro non c'è sanità. E senza democrazia non c'è futuro." - ha chiuso De Maria.

Tavolo Permanente delle Organizzazioni Sindacali della Medicina Territoriale Pugliese
FIMMG Puglia – SNAMI Puglia – SMI Puglia – FMT Puglia – FIMP Puglia – CIPE Puglia – SIMPEF Puglia – SUMAI Puglia – CISL MEDICI Puglia