Medici di famiglia: fateci curare i nostri assistiti. Basta con direttive astruse e vincoli burocratici.

Convocata per Sabato 31 gennaio l’Assemblea Regionale della Fimmg. Confermata la presenza dell’Assessore Pentassuglia

giovedì 29 gennaio 2026

Bari, 29 Gennaio 2026. È stata convocata per sabato 31 gennaio alle ore 10.00, presso l’Hotel Excelsior di Bari (via Giulio Petroni, 15) l’Assemblea Generale Regionale di FIMMG Puglia, con la partecipazione dei Consigli Direttivi di tutti i settori delle sei Province pugliesi.

L’Assessore Donato Pentassuglia ha confermato la propria presenza dando un segnale concreto di attenzione nei confronti della Medicina Generale e offrendo un’importante occasione di confronto con tutta la medicina del territorio.

“L’Assemblea Regionale dei Medici di Medicina Generale rappresenta un passaggio strategico necessario per esprimere il forte disagio della categoria, oppressa da direttive astruse e iper burocratizzanti che ledono il rapporto di fiducia con i cittadini, - spiega Antonio De Maria, Segretario FIMMG Puglia - ma è anche un momento per avviare una nuova fase di ascolto e confronto tra la politica regionale e i medici di medicina generale, che rappresentano una categoria centrale per il funzionamento del Servizio Sanitario Regionale”

L’invito di FIMMG al neo nominato assessore Pentassuglia ha come obiettivo proprio quello di favorire un dialogo diretto con una componente professionale che, più di ogni altra, vive quotidianamente il contatto con i bisogni di salute dei cittadini pugliesi e che oggi attraversa un profondo e diffuso disagio. Un disagio che non nasce da resistenze al cambiamento, ma dal susseguirsi di scelte tecniche e di atti monocratici adottati dalla tecnostruttura regionale, in un contesto caratterizzato dal fisiologico cambio di governance politica, a seguito delle recenti elezioni.

“In questa fase così delicata per la vita delle istituzioni politiche e del nuovo governo regionale, che inizia a muovere i primi passi, la struttura tecnica ha autonomamente continuato ad assumere decisioni e provvedimenti che incidono negativamente sul lavoro dei medici liberi professionisti convenzionati e sull’efficacia delle cure ai cittadini, alterando in maniera significativa le normali relazioni sindacali previste dalle norme contrattuali vigenti.” - continua De Maria - “Questa visione dirigista e autocratica, che mortifica anni di dialogo e concertazione con le organizzazioni sindacali, sta creando disorientamento per la autonoma interpretazione dei nuovi istituti contrattuali, a partire dall’Accordo Integrativo Regionale (AIR), modificando sostanzialmente obiettivi strategici, modalità di attuazione e finalità originarie”.

Parallelamente, il continuo susseguirsi di circolari, disposizioni operative e indicazioni tecniche hanno inciso in modo sempre più negativo e pesante sull’attività quotidiana dei medici di medicina generale. Tali atti, adottati senza un adeguato confronto preventivo, stanno evidenziando una inappropriatezza organizzativa che peggiora ulteriormente i servizi, limitando l’autonomia professionale e la capacità dei medici di curare e prendere in carico in maniera adeguata i propri assistiti, trasformando la relazione di cura in un percorso sempre più appesantito da adempimenti burocratici e vincoli organizzativi.

“Questo quadro sta producendo una conseguenza particolarmente grave: la progressiva erosione dell’entusiasmo e della motivazione di un’intera categoria, che da anni sostiene con responsabilità e spirito di servizio il peso crescente dei bisogni assistenziali della popolazione. - denuncia De Maria - Una categoria che oggi si sente ferita, non nell’orgoglio, ma nella fiducia verso un sistema che sembra aver smarrito il valore della cura, ma anche del confronto e del riconoscimento del ruolo della medicina generale nel SSR e della sua capacità di prendersi cura dei cittadini e dei loro bisogni di salute”. 

Questo quadro è confermato da quanto rilevato dall’istituto Piepoli, che registra come l’81% degli Italiani abbia piena fiducia nel proprio medico di famiglia, e comprenda il disagio derivante dal carico burocratico sempre crescente, esattamente come sta accadendo in Puglia.

“I medici di medicina generale pugliesi non hanno mai fatto mancare il proprio contributo, neppure nei momenti più complessi del sistema sanitario. Continuano a garantire prossimità, continuità assistenziale e presa in carico dei cittadini, anche in condizioni organizzative sempre più difficili e inappropriate. Tuttavia, non può esistere un sistema sanitario territoriale solido senza il coinvolgimento attivo, rispettoso e motivante di chi ne rappresenta l’asse portante” - aggiunge De Maria.

L’Assemblea Regionale della FIMMG vuole essere, in questo contesto, uno spazio di ascolto autentico e di confronto leale. Un’occasione per permettere alla nuova governance politica regionale di raccogliere direttamente la voce dei medici di medicina generale, comprenderne le criticità e condividere una visione comune sul futuro dell’assistenza primaria in Puglia.

“La categoria rivendica con dignità il proprio ruolo nel Servizio Sanitario Regionale e chiede di essere parte attiva, e non destinataria passiva, delle scelte che riguardano l’organizzazione delle cure sul territorio.” - conclude De Maria.


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