Diagnostica di primo livello
Calabrese (Fimmg): "Intesa Stato-Regioni positiva, ora le Regioni traducano subito in atti concreti"
sabato 25 luglio 2026
Bari, 25 luglio 2026 – "L'intesa Stato-Regioni sulla diagnostica di primo livello a disposizione della medicina generale è un segnale molto positivo. Ora ci aspettiamo che le Regioni traducano da subito l’accordo in atti concreti, aprendo così prospettive importanti per la medicina generale. Il potenziamento della diagnostica di primo livello può infatti contribuire a incrementare l’attrattività della medicina generale, un nodo oggi centrale per la medicina del territorio".
Commenta così Nicola Calabrese, Segretario Fimmg Bari e Vicesegretario nazionale Fimmg l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni dello schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego di 235,8 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per la diagnostica di primo livello. Ciascuna Regione dovrà destinare almeno il 50% della quota assegnata all'acquisto di strumenti di diagnostica di primo livello, reti digitali e telemedicina per gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.
"Dobbiamo creare le condizioni affinché i medici di medicina generale possano sfruttare appieno gli strumenti messi a disposizione dell’innovazione tecnologica. E queste condizioni devono partire da un aumento delle risorse umane. In questo senso - prosegue Calabrese - ci associamo a quanto espresso da Fnomceo sull'iniziativa della Regione Veneto, che ha raddoppiato le borse per la formazione specifica in medicina generale. Un modello, quello veneto, che deve diventare un riferimento a livello nazionale".
"Oggi i medici di famiglia lamentano soprattutto la mancanza di tempo e un modello organizzativo ormai obsoleto, che non facilita la presa in carico dei pazienti né l’integrazione degli strumenti di diagnostica di primo livello nella pratica quotidiana. Per questo è necessario mettere a punto nuovi modelli di lavoro che consentano di valorizzare queste opportunità senza trasformarle in ulteriori incombenze, evitando di aggiungere nuovi carichi a una professione già oggi gravata da eccessivi adempimenti - conclude il Vicesegretario nazionale Fimmg. - In questa prospettiva, il seminario in programma a Bari il 4 e 5 settembre prossimi, che vedrà la partecipazione dei quadri dirigenti della Fimmg a livello nazionale, rappresenta un vero e proprio laboratorio di confronto: un’occasione per ascoltare i bisogni dei medici, raccogliere esperienze e individuare soluzioni organizzative innovative, capaci di migliorare al tempo stesso le condizioni di lavoro dei professionisti e la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti”.
