Rischio clinico, ecco il nuovo sistema nazionale per le linee guida

Comprende un manuale metodologico, un sistema di valutazione, una piattaforma informatica e un sito web

lunedì 07 maggio 2018

Fonte: About-Pharma

E' “figlio” della Legge Gelli sulla responsabilità professionale ed è stato presentato oggi dall’Istituto superiore di sanità. 


Un manuale metodologico, un sistema di valutazione, una piattaforma informatica e un sito web. Sono questi gli “ingredienti” principali del nuovo Sistema nazionale linee guida (Snlg) presentato oggi all’Istituto superiore di sanità (Iss). In sostanza, il nuovo (e unico) punto di accesso alle linee guida di pratica clinica valutate dall’Iss, come previsto dalla legge 24/2017 sulla responsabilità professionale, la cosiddetta “Legge Gelli”.Il nuovo sistema
Il sistema è stato sviluppato, e sarà gestito, dal Centro nazionale per l’eccellenza clinica, la qualità e la sicurezza delle cure (Cnec) dell’Iss. Il sito del Snlg ospita una sezione dedicata alla procedura di valutazione della qualità metodologica e dei contenuti delle linee guida prodotte dai soggetti riconosciuti idonei dal ministero della Salute. È presente, inoltre, la piattaforma informatica attraverso cui questi potranno richiederne la valutazione ai fini della pubblicazione. Ed è pronto anche il manuale metodologico per lo sviluppo delle linee guida di pratica clinica, basato su metodologie validate e riconosciute a livello internazionale.
Attraverso la piattaforma informatica, il sistema consentirà anche la partecipazione di cittadini, associazioni di pazienti, società scientifiche e altri stakeholder. Questi potranno esprimere commenti durante le fasi di consultazione previste per lo sviluppo delle linee guida dell’Iss. Sul sito è presente anche una sezione dedicata alle buone pratiche clinico-assistenziali relative ad aree per le quali non sono ancora disponibili linee guida validate.La legge sul rischio clinico
Le linee guida di pratica clinica – ricorda una nota dell’Iss – sono uno strumento di supporto decisionale “finalizzato a consentire che, fra opzioni alternative, sia adottata quella che offre un migliore bilancio fra benefici ed effetti indesiderati, tenendo conto della esplicita e sistematica valutazione delle prove disponibili, commisurandola alle circostanze peculiari del caso concreto e condividendola, laddove possibile, con il paziente o i caregiver”.
La legge 24/2017 ha affidato un ruolo fondamentale alle linee guida per la tutela della sicurezza e la qualità delle cure. Il testo stabilisce che gli “esercenti le professioni sanitarie, nell’esecuzione delle prestazioni sanitarie, debbano attenersi, salve le specificità del caso concreto, alle raccomandazioni previste dalle linee guida pubblicate nell’Snlg, previa verifica di conformità della metodologia adottata a standard internazionalmente riconosciuti e resi pubblici da parte dell’Istituto stesso”.L’Iss come “garante metodologico”
“Questo nuovo sistema crea una straordinaria opportunità per il Servizio sanitario azionale – commenta il presidente dell’Iss, Walter Ricciardi – aumentando la possibilità di fornire ai cittadini assistenza e cure socio-sanitarie contrassegnate da un più alto tasso di appropriatezza e aderenza ai più aggiornati standard clinici e alle evidenze. Il ruolo di garante metodologico svolto dal nostro Centro nazionale per l’eccellenza clinica ci permette di stabilire anche in questo ambito un modello di governance nazionale”. Soddisfatto anche il direttore del Cnec, Primiano Iannone: “Abbiamo lavorato con l’obiettivo di avere un sistema rigoroso e coerente in modo che il Sistema nazionale linee guida sia lo strumento cardine per ottenere quell’allineamento di efficacia clinica, appropriatezza professionale e organizzativa, equità, sicurezza e umanizzazione delle cure che può garantire la sostenibilità del nostro Ssn. E anche “la sua tenuta rispetto alle formidabili sfide” che lo attendono nei prossimi anni.