IRAP: il governo pensa di toglierla decreto di esenzione improbabile per i Mmg

Ipoteticamente già nella prossima legislatura l'Irap potrebbe esser fatta confluire nell'Ires

martedì 18 luglio 2017

Doctor 33 - Mauro Miserendino

È difficile arrivare a una norma che abroghi esplicitamente l'Irap per i medici di famiglia: sarebbe una norma pro-singola categoria e creerebbe nemici. I commercialisti vicini ai sindacati medici non fanno commenti ufficiali. Ma, chi li frequenta sa che non si sbilanciano più di tanto su dichiarazioni come quelle rilasciate al Sole 24 Ore dal sottosegretario Ncd all'Economia Luigi Casero (lo stesso partito del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin) secondo cui non vi sarebbero più i presupposti di sopravvivenza dell'imposta regionale sulle attività produttive, sia per i professionisti sia per le imprese, visto che da due anni ormai il costo del lavoro non "fa" più reddito imponibile. Ipoteticamente già nella prossima legislatura l'Irap potrebbe esser fatta confluire nell'Ires che oggi è la tassa al 24% sulle attività delle imprese, alleggerendo oneri burocratici per una cifra che raggiungerebbe il mezzo miliardo di euro e che oggi è sostenuta per i due terzi da 3,2 milioni di imprese ed impresine sotto i 200 mila euro di fatturato (1,5 milioni sono contribuenti tra 0 e 10 mila euro). Resta quindi una chimera la possibilità di non pagare l'Irap per legge. Fin qui pratica i medici di famiglia si sono costruiti l'esenzione contenzioso per contenzioso, La categoria si può correttamente suddividere in:

Chi non paga l'Irap perché ha vinto il contenzioso con l'Agenzia delle Entrate in commissione tributaria o in Cassazione. Si tratta di vittorie di medici privi di organizzazione autonoma ai sensi delle sentenze di Cassazione del 2006 (niente segretario o collaboratore), medici con collaboratore come da convenzione che non aumenta il fatturato dello studio ma contribuisce ad offrire servizi (sentenza 9451/2016) e medici organizzati in forma associata con fattori produttivi (sentenze 7291 e 7371/2016);

Chi tuttora si trova in contenzioso in uno dei gradi di giudizio previsti (Commissione Tributaria Provinciale, Regionale e ricorso in Cassazione) o a fronte di un rifiuto tacito o esplicito dell'Agenzia di rimborsare un pagamento o a seguito di cartella di contenzioso ricevuta per non aver eseguito il versamento;

Chi non ha dichiarato né versato l'Irap ma risulta accertato dall'Agenzia delle Entrate

Chi ha dichiarato e versato l'imposta senza contenziosi ma sulla base del decreto legge 193/2016 ha presentato una correzione della dichiarazione a suo favore richiedendo la restituzione dell'imposta indebitamente versata per ciascuno degli ultimi 5 anni in cui ha pagato.

Dal punto di vista del diritto positivo, ad oggi abilitano i Mmg a non pagare ove non tenuti solo la circolare dell'Agenzia delle Entrate 18 maggio 2016 relativa ai medici di gruppo e più indietro la circolare 28/2010 secondo cui la presenza di autonoma organizzazione va valutata volta per volta.

Nel 2015 su 12300 contenziosi relativi all'imposta sono state circa 2 mila, tra contribuenti e professionisti, le cause per farsi togliere l'Irap in quanto non autonomamente organizzati. E se tra i medici di famiglia il numero potrebbe andar diminuendo, in assoluto il contenzioso "tiene", e - più di improbabili correzioni di rotta del Fisco - ai commercialisti sembra vicino il tempo degli annunci propedeutici all'appuntamento elettorale.