ADI: Accordo di Programma ASL Lecce - Ambiti Sociali

Piattaforma web per l’integrazione socio-sanitaria in chiave digitale

mercoledì 19 luglio 2017

Tuttosanita' News

Assistenza Domiciliare Integrata a misura di paziente, efficiente e moderna. Grazie all’innovazione tecnologica assicurata dalla piattaforma web “Resettami” e al “patto territoriale” contenuto nell’Accordo di Programma siglato stamattina nella Direzione Generale ASL Lecce. Sono gli strumenti operativi – riporta una nota – che faranno dialogare la ASL e suoi dieci Distretti Socio Sanitari con i rispettivi Ambiti Sociali, in grado finalmente di parlare la stessa “lingua”, cioè di uniformare processi, percorsi, organizzazione ed erogazione di servizi “ritagliandoli” sui bisogni individuali delle persone: anziani, disabili, pazienti cronici e, in generale, soggetti fragili.

Con un punto di contatto fisico e un percorso operativo e codificato rappresentati dalla Porta Unica d’Accesso (PUA), collegata sul territorio ai Segretariati Sociali dei Comuni e presente in ognuno dei 10 Distretti dell’azienda sanitaria leccese: sarà il vero e proprio riferimento primario, collettore di flussi ed attività, rispetto all’accesso ed alla fruizione del servizio ADI da parte dei cittadini utenti.

E’ questo il nuovo progetto di integrazione socio-sanitaria in chiave digitale presentato stamane dalla Asl Lecce e che, di fatto, riorganizzerà e ammodernerà l’intero sistema dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) del territorio salentino, allineandolo con gli obiettivi di miglioramento dell’offerta sanitaria e socio sanitaria regolamentata dalla Regione Puglia. Partendo dalla necessità di rimettere ordine ai diversi scenari organizzativi ed operativi stratificatisi nel tempo, l’Accordo di Programma punta sostanzialmente a standardizzare il processo di erogazione dell’ADI, dal 1° livello sino a quella più complessa di 3° livello.

Traguardo raggiungibile in virtù di percorsi integrati e di tecnologie d’avanguardia, frutto del lavoro svolto a valle dell’accordo del 12 dicembre scorso, fortemente voluto dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e condiviso con i sindacati e gli Ambiti Sociali, per superare le criticità che, nel caso dell’ADI, hanno portato all’esigenza di informatizzarla per renderla uniforme nei percorsi e nella raccolta dei dati sin dal primo accesso del cittadino. «Un percorso corale», come ha sottolineato il Direttore Generale Silvana Melli (foto), «con il quale la ASL di Lecce raccoglie la sfida dell’innovazione nei processi di integrazione socio-sanitaria e realizza concretamente gli obiettivi fissati dal presidente della Regione insieme alle parti sociali». «Stiamo realizzando – ha aggiunto – un disegno più ampio che riguarda da un lato l’evoluzione dell’Assistenza Domiciliare, dall’altro un’integrazione più forte con gli Ambiti di Zona, nell’ottica di una concreta integrazione socio sanitaria tra Distretti e Comuni, nel rispetto delle proprie competenze ma operando in modo integrato, omogeneo e, soprattutto, efficace ed efficiente. Il “collante” di questo nuovo modello sta nella sinergia tra Ambiti Territoriali Sociali, Distretti Socio Sanitari ed Organizzazioni Sindacali, con “l’obiettivo di enfatizzare il ruolo strategico delle politiche sociali e dei servizi di cura come fattore di sviluppo, cioè in un’ottica di investimento e non di costo”. Il risultato finale sarà ottenere un complessivo miglioramento nella qualità di erogazione del servizio attraverso un processo di ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse – umane e strumentali – a disposizione e, nello stesso tempo, offrire agli utenti un più chiaro e facile accesso al servizio».

Un profondo cambiamento che mira a stabilire modalità organizzative, standard di presa in carico e gestione, criteri di monitoraggio per il governo dell’insieme delle attività effettuate nell’ambito degli interventi socio sanitari per Cure Domiciliari Integrate sull’intero territorio della provincia di Lecce, permettendo agli Enti di dialogare e lavorare in sintonia con le funzioni e i servizi offerti e, soprattutto, riuscendo a dare visibilità e concretezza ai dati che verranno convogliati verso la Regione e il Ministero della Salute.

In questo scenario, la piattaforma web “Resettami” rappresenta lo snodo tecnologico del progetto di innovazione delle attività e dei processi attraverso l’informatizzazione della “presa in carico” dei cittadini. Il complesso delle innovazioni riguarderà, in particolare, tre grandi capitoli. La semplificazione dell’accesso dei cittadini attraverso una Porta Unica di Accesso informatizzata, che integrerà i procedimenti condivisi tra ASL e Ambiti Sociali Territoriali; la rivisitazione dei procedimenti e dei processi integrati in ottica digitale; l’utilizzo di una piattaforma digitale unica con l’obiettivo di realizzare un sistema di risposta ai bisogni dei cittadini appropriata, integrata e condivisa quale garanzia di efficienza e trasparenza.

L’innovazione, attraverso la gestione della Porta Unica di Accesso presente in ogni Distretto della ASL, permetterà al cittadino di avere un servizio più vicino alle proprie necessità e alle istituzioni coinvolte (Distretti Socio Sanitari e Ambiti Sociali Territoriali) di velocizzare le risposte ai bisogni delle persone con fragilità utilizzando strumenti condivisi e uniformi, comprese nuove tecnologie che consentono di poter “seguire” il paziente e le relative informazioni attraverso un clic su un tablet.

L’Accordo di Programma, in sostanza, offrirà il terreno comune per realizzare concretamente l’integrazione socio-sanitaria tra l’ASL e gli Ambiti Sociali del territorio salentino. In esso sono scritti nero su bianco i rispettivi “impegni”, struttura portante del nuovo modello organizzativo ed operativo, di cui si faranno carico i diversi protagonisti del sistema. I Distretti Socio Sanitari metteranno a disposizione locali idonei ad ospitare la PUA, con le attività d’ufficio e di apertura al pubblico, due postazioni per gli operatori distrettuali e d’ambito, e inoltre stimoleranno e monitoreranno l’attività di proposta di presa in carico da parte dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta; gli Ambiti Sociali dovranno utilizzare l’applicativo web della Asl, inserendo le informazioni e gestendo la presa in carico, con le relative schede di valutazione multidimensionale dei pazienti e i piani di assistenza individuali; la Asl svolgerà quindi un ruolo di coordinamento e monitoraggio sull’intero ciclo di erogazione delle prestazioni in ADI.

Alla presentazione del progetto – conclude la nota – hanno partecipato i Responsabili degli Ambiti Sociali Territoriali (Lecce, Gallipoli, Casarano, Galatina, Martano, Nardò, Maglie, Poggiardo, Campi Salentina e Gagliano del Capo), i Direttori dei Distretti Socio Sanitari, i Responsabili delle PUA, i Coordinatori delle Cure Domiciliari e il Coordinatore del Servizio Socio Sanitario ASL Luigi Negro. Assieme al Direttore Generale ASL Lecce, Silvana Melli, sono intervenuti il Direttore Sanitario ASL Lecce Antonio Sanguedolce, il Direttore Amministrativo Antonio Pastore, il responsabile Amministrazione Digitale Sicurezza e Privacy ASL Lecce Antonio Cappelluti Tasti, il segretario della FIMMG Lecce Alberto Andrani, il Project Manager della piattaforma “Resettami” Gianni Marsico e l’Amministratore di CLE Srl Mariarosaria Scherillo.